Report "C'era una volta Corea"
Ieri, sabato 21 febbraio, Corea è stata la centro dell'attenzione: la mattina con l'iniziativa del MAL sulle case popolari a Corea a cui l'APPL aveva già da tempo dato la propria piena adesione. Eravamo presenti assieme a Pio Gianelli e abbiamo approfittato per relazionarci con alcuni abitanti dei due nuovi casermoni costruiti (ricordo che in tutto sono 56 sui 140 previsti...): abbiamo registrato, al di là della soddisfazione di avercela una casa – almeno loro – malcontento e delusione (altro che alloggi domotici ed innovativi).
Nel pomeriggio l'iniziativa dell'APPL. E' stata per noi una buona iniziativa, anche grazie al lavoro svolto nei giorni scorsi e alla buona organizzazione complessiva a cui tutti hanno dato un buon contributo. Dalle 16,00 abbiamo allestito la mostra con foto, documenti, relazioni, cifre e date dei piani di riqualificazione.

Malgrado fossimo nella via più trafficata e viva (si fa per dire) del quartiere (e per giunta accanto la bar dove c'era la diretta del Livorno) – via Gobetti appunto – abbiamo registrato scarso passaggio; comunque abbiamo intercettato un po' di persone e molte di queste hanno dimostrato di apprezzare il lavoro.
L'incontro delle 18,00 è stato molto partecipato (la pur piccola sede di AEROC era piena): peccato che i “forestieri” fossero di più rispetto si coreani. Comunque tutti hanno mostrato interesse alla parte di informazione e documentazione. Molto discussa e viva la parte relativa al confronto sulle promesse non mantenute e sulle proposte sulle cose da fare sul Centro Civico (oggetto principale del nostro lavoro e discussione). In tutto abbiamo avuto 25 questionari compilati, solo degli abitanti di Corea (ma diversi saranno consegnati nei prossimi giorni).
Ecco di seguito una breve sintesi dei risultati:
Quella di ieri è stata prima tappa di un percorso che dovrebbe prevedere altri incontri finalizzati alla costruzione di un percorso partecipato per gli spazi del Centro Civico.
La prossima tappa dovrebbe essere, secondo quanto indicato ieri da alcuni dei presenti, di raccogliere le proposte e le esigenze delle varie piccole realtà ed associazioni territoriali che operano nel quartiere ed in particolare nell'ex Villaggio Scolastico che hanno seri problemi di sede (fra queste non c'è l'Associazione don Nesi/Corea, a scanso di equivoci).
Contemporaneamente proseguire nell'avvicinamento e nei contatti con gli abitanti: quello che facciamo ha senso solo se riusciamo a coinvolgerli e renderli partecipi e protagonisti attivi del processo.

Nel pomeriggio l'iniziativa dell'APPL. E' stata per noi una buona iniziativa, anche grazie al lavoro svolto nei giorni scorsi e alla buona organizzazione complessiva a cui tutti hanno dato un buon contributo. Dalle 16,00 abbiamo allestito la mostra con foto, documenti, relazioni, cifre e date dei piani di riqualificazione.

Malgrado fossimo nella via più trafficata e viva (si fa per dire) del quartiere (e per giunta accanto la bar dove c'era la diretta del Livorno) – via Gobetti appunto – abbiamo registrato scarso passaggio; comunque abbiamo intercettato un po' di persone e molte di queste hanno dimostrato di apprezzare il lavoro.
L'incontro delle 18,00 è stato molto partecipato (la pur piccola sede di AEROC era piena): peccato che i “forestieri” fossero di più rispetto si coreani. Comunque tutti hanno mostrato interesse alla parte di informazione e documentazione. Molto discussa e viva la parte relativa al confronto sulle promesse non mantenute e sulle proposte sulle cose da fare sul Centro Civico (oggetto principale del nostro lavoro e discussione). In tutto abbiamo avuto 25 questionari compilati, solo degli abitanti di Corea (ma diversi saranno consegnati nei prossimi giorni).
Ecco di seguito una breve sintesi dei risultati:
- - circa la metà ha risposto di essere a conoscenza del Centro Civico ma solo qualcuno ha risposto di conoscerne le finalità (e comunque questi pochi si sono limitati a rispondere che vi saranno gli uffici della Circoscrizione 1);
- - solo 5 sui 25 hanno detto di essere stati invitati a precedenti incontri per la riqualificazione del quartiere;
- - 8 hanno risposto di non essere soddisfatti “PER NIENTE” del quartiere, 14 di essere “POCO” soddisfatti e 3 “ABBASTANZA”
- - 4 sui 25 ritengono che i nuovi appartamenti abbiano soddisfatto i bisogni e le esigenze di Corea, 3 hanno aggiunto di non saperlo, gli altri (la maggioranza) hanno risposto di NO;
- - pochi i miglioramenti registrati (verde pubblico e qualcuno ha elogiato il PAM) e molti in peggioramenti degli ultimi 10 anni: scarsa socialità ed aggregazione, peggioramento delle relazioni umane e disgregazione sociale, chiusura dei piccoli negozi, arredo urbano disastroso, carenza di servizi e di iniziative culturali.
- - molte le proposte indicate per il futuro Centro Civico: la più indicata quella di fornire spazi per le associazioni del territorio, poi spazi per i giovani, laboratori artistici, un piccolo cinema, un piccolo teatro, uno spazio per la musica, una biblioteca, una ludoteca ecc.
- - la risposta più gettonata è stata quella che indica come il quartiere sia peggiorato in TUTTO;
Quella di ieri è stata prima tappa di un percorso che dovrebbe prevedere altri incontri finalizzati alla costruzione di un percorso partecipato per gli spazi del Centro Civico.La prossima tappa dovrebbe essere, secondo quanto indicato ieri da alcuni dei presenti, di raccogliere le proposte e le esigenze delle varie piccole realtà ed associazioni territoriali che operano nel quartiere ed in particolare nell'ex Villaggio Scolastico che hanno seri problemi di sede (fra queste non c'è l'Associazione don Nesi/Corea, a scanso di equivoci).
Contemporaneamente proseguire nell'avvicinamento e nei contatti con gli abitanti: quello che facciamo ha senso solo se riusciamo a coinvolgerli e renderli partecipi e protagonisti attivi del processo.

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