IL FANTASMA DI COREA MUOVE I PRIMI PASSI...
Nel corso di una trasmissione su Telegranducato, il sindaco Cosimi ha
dichiarato, con solennità ed auotevolezza, che l'attuale presidio sanitario di
via Fiera di Sant Antonino alle Sorgenti "potrebbe " essere spostato in Corea.
Questo confermerebbe l'ipotesi da taluni ventilata che il futuro Centro
Civico di Corea (tuttora non sono ancora partiti i lavori di completamento che
comunque dureranno diversi mesi per un importo complessivo di circa 1.700.000
euro) potrebbe appunto ospitare, oltre agli uffici della Circoscrizione 1
(attualmente in via delle Sorgenti), anche un nuovo distretto sanitario.
Ovviamente ache questo, come gli uffici della Circoscrizione 1, non era
assolutamente previsto nel Contratto di Quartiere 1 (1998) e nei vari piani che
accompagnarono la riqualificazione di Corea, in particolare il suddetto Centro
Civico che, lo ricordiamo ancora una volta, doveva rappresentare il vero e
proprio “hardware” per il programma di intervento sociale dell'intera
riqualificazione del quartiere (e fu uno dei criteri “cardine” per cui
arrivarono poi molti finanziamenti...). Secondo quanto previsto nel Contratto
di Quartiere il Centro Civico doveva essere uno spazio “aperto” e “partecipato”
dove far confluire spazi e servizi per l'associazionismo, l'aggregazione e la
socializzazione, per i giochi e l'assistenza e per l'infanzia e l'ascolto
familiare. Fu anche intrapreso, fra il 2000 e il 2001, un percorso
“partecipato” con i cittadini e le realtà territoriali per far emergere
proposte, iniziative ed esigenze. Ricordiamo che tale progetto venne esaltato
dagli amministratori locali anche negli anni seguenti (i sindaci Lamberti e
Cosimi, gli assessori Baldi, Ognissanti, Chirchietti, ecc) e addirittura si
dette vita ad una nuova pubblicazione (“Corea Cambia”), a spese del Comune
ovviamente, che fece opera di marketing politico per qualche mese, salvo poi
sparire nell'oblio.
In pratica il clamoroso ritardo rispetto ai tempi previsti (ricordiamo che il
Centro Civico, previsto sin dal 1998, si trova nell'attuale situazione dal 2004
quando a spese del PAM furono finite le opere murarie), anzichè "inchiodare" i
diretti responsabili, viene utilizzato per le situazioni contingenti e tappare
“buchi”. Ringraziando l'amnesia dei cittadini e la loro incapacità di
esercitare forme di controllo e di cogestione sulle scelte del territorio. Alla
faccia della coerenza, dei patti e delle promesse fatte. Un bell 'esempio di
PARTECIPAZIONE per un Comune che, lo ricordiamo, è stato il primo a firmare il
Protocollo di Intesa fra Regione Toscana ed Enti Locali per la diffusione dei
processi partecipativi e l'applicazione della Legge Regionale Toscana sulla
Partecipazione (L.R. del 27 dicembre 2007).
Con l'eventuale trasferimento del distretto sanitario, assieme agli uffici
della Circoscrizione 1, quanto spazio rimarrebbe? Senza dimenticare che magari
è già stato promesso qualcosa anche a qualcuna delle associazioni “amiche”....
Per quanto ci riguarda come APPL questa ipotesi deve rappresentare uno
stimolo in più per continuare la nostra strada che abbiamo iniziato da tempo,
cioè di percorrere un percorso partecipato dal basso, attraverso le esigenze,
le proposte e le idee dei cittadini e delle realtà territoriali di Corea, per
evitare che il Centro Civico sia “scippato” ai coreani con la “privatizzazione”
degli spazi e siano mantenuti gli antichi impegni del contratto di quartiere.
APPL - Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno
Livorno, 26 marzo 2009
dichiarato, con solennità ed auotevolezza, che l'attuale presidio sanitario di
via Fiera di Sant Antonino alle Sorgenti "potrebbe " essere spostato in Corea.
Questo confermerebbe l'ipotesi da taluni ventilata che il futuro Centro
Civico di Corea (tuttora non sono ancora partiti i lavori di completamento che
comunque dureranno diversi mesi per un importo complessivo di circa 1.700.000
euro) potrebbe appunto ospitare, oltre agli uffici della Circoscrizione 1
(attualmente in via delle Sorgenti), anche un nuovo distretto sanitario.
Ovviamente ache questo, come gli uffici della Circoscrizione 1, non era
assolutamente previsto nel Contratto di Quartiere 1 (1998) e nei vari piani che
accompagnarono la riqualificazione di Corea, in particolare il suddetto Centro
Civico che, lo ricordiamo ancora una volta, doveva rappresentare il vero e
proprio “hardware” per il programma di intervento sociale dell'intera
riqualificazione del quartiere (e fu uno dei criteri “cardine” per cui
arrivarono poi molti finanziamenti...). Secondo quanto previsto nel Contratto
di Quartiere il Centro Civico doveva essere uno spazio “aperto” e “partecipato”
dove far confluire spazi e servizi per l'associazionismo, l'aggregazione e la
socializzazione, per i giochi e l'assistenza e per l'infanzia e l'ascolto
familiare. Fu anche intrapreso, fra il 2000 e il 2001, un percorso
“partecipato” con i cittadini e le realtà territoriali per far emergere
proposte, iniziative ed esigenze. Ricordiamo che tale progetto venne esaltato
dagli amministratori locali anche negli anni seguenti (i sindaci Lamberti e
Cosimi, gli assessori Baldi, Ognissanti, Chirchietti, ecc) e addirittura si
dette vita ad una nuova pubblicazione (“Corea Cambia”), a spese del Comune
ovviamente, che fece opera di marketing politico per qualche mese, salvo poi
sparire nell'oblio.
In pratica il clamoroso ritardo rispetto ai tempi previsti (ricordiamo che il
Centro Civico, previsto sin dal 1998, si trova nell'attuale situazione dal 2004
quando a spese del PAM furono finite le opere murarie), anzichè "inchiodare" i
diretti responsabili, viene utilizzato per le situazioni contingenti e tappare
“buchi”. Ringraziando l'amnesia dei cittadini e la loro incapacità di
esercitare forme di controllo e di cogestione sulle scelte del territorio. Alla
faccia della coerenza, dei patti e delle promesse fatte. Un bell 'esempio di
PARTECIPAZIONE per un Comune che, lo ricordiamo, è stato il primo a firmare il
Protocollo di Intesa fra Regione Toscana ed Enti Locali per la diffusione dei
processi partecipativi e l'applicazione della Legge Regionale Toscana sulla
Partecipazione (L.R. del 27 dicembre 2007).
Con l'eventuale trasferimento del distretto sanitario, assieme agli uffici
della Circoscrizione 1, quanto spazio rimarrebbe? Senza dimenticare che magari
è già stato promesso qualcosa anche a qualcuna delle associazioni “amiche”....
Per quanto ci riguarda come APPL questa ipotesi deve rappresentare uno
stimolo in più per continuare la nostra strada che abbiamo iniziato da tempo,
cioè di percorrere un percorso partecipato dal basso, attraverso le esigenze,
le proposte e le idee dei cittadini e delle realtà territoriali di Corea, per
evitare che il Centro Civico sia “scippato” ai coreani con la “privatizzazione”
degli spazi e siano mantenuti gli antichi impegni del contratto di quartiere.
APPL - Assemblea Permanente per la Partecipazione a Livorno
Livorno, 26 marzo 2009
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